

🎄 Sarebbe bello prendere lo spirito del Natale e portarlo con noi tutti i giorni, aiutando il prossimo e dando la speranza per il futuro.
✨ Noi di Àntes portiamo avanti da anni progetti e interventi per minori e famiglie, attraverso gli sportelli psicologici, il centro Non solo compiti, gli interventi nelle scuole e le serate informative per genitori e operatori ⭐
💝 Aiutaci ad aiutare gli altri, donando un piccolo contributo alla nostra Associazione.
Sono tanti i progetti e le attività che stiamo portando avanti quest'anno e che vogliamo continuare a portare avanti:
- Liberi di ri-crescere insieme
- Le ali della legalità - Le nuove generazioni volano verso un futuro migliore
- La stanza delle parole
- Centro Non solo compiti
- Non solo a scuola
- Età di mezzo
🎁 Donare alla nostra Associazione permette di ottenere agevolazioni fiscali nella propria denuncia dei redditi sia ai privati che alle imprese.
Per maggiori informazioni: clicca qui.
Questo Natale regala un piccolo gesto a chi ha bisogno.
Grazie.
Àntes Odv
“Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello”
N. V. Peale

Che cos’è?
La parola “autismo” deriva dal greco, il suo significato letterale è “stare soli con sé stessi”. L’autismo non è un disturbo definito con certezza, ma un insieme di alterazioni dello sviluppo cerebrale: per cui è preferibile usare la definizione di “disturbi dello spettro autistico”.
I disturbi dello spettro autistico sono variabili da un soggetto all’altro, tanto che si può dire che ogni bambino autistico è un caso a sé.
Come riconoscerlo?
- Deficit socio-comunicativo:
- Deficit nella reciprocità sociale-emozionale; anomalie nell’approccio sociale e difficoltà nell’avere una normale reciprocità nella conversazione, ridotta capacità di condivisione degli interessi, delle emozioni, dell’affetto, fino alla totale assenza di avvio dell’interazione sociale.
- Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali: scarsa integrazione tra comunicazione verbale e non verbale, ad anomalie nel contatto visivo e nel linguaggio corporeo, o deficit nella comprensione e nell'uso della comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressioni facciali o della gestualità.
- Modelli di comportamento ristretti e ripetitivi, o attività che si manifestano con le seguenti caratteristiche:
- Linguaggio ripetitivo, movimenti stereotipati, o uso stereotipato o ripetitivo di oggetti (come stereotipie motorie semplici, ecolalia, uso ripetitivo di oggetti, o frasi idiosincratiche)
- Eccessiva aderenza alla routine, rituali motori, insistere sullo stesso percorso o sullo stesso cibo, ripetere le stesse domande o manifestare eccessiva preoccupazione per piccoli cambiamenti.
Che cosa fare? Quali scelte terapeutiche?
L’autismo non è una malattia, non si può «guarire» dall’autismo MA è possibile intervenire per ridurre le manifestazioni dei sintomi con attività di recupero sulle specifiche difficoltà.
Esistono varie terapie psico-educative:
- Terapie comportamentali
- Terapie basate sulla comunicazione
- Terapie mediate dai genitori
- Terapie senso/motorie
- Terapie per insegnare abilità sociali
E per i genitori?
Esistono dei Parent Training, per aiutare i genitori a comprendere e conoscere meglio l’autismo.
Cosa possono far gli insegnanti?
- Usare gli altri bambini come modello per suggerire cosa fare
- Incoraggiare i giochi di cooperazione
- Fornire un modello di come relazionarsi con il bambino
- Incoraggiare una possibile amicizia

In occasione della giornata mondiale della salute mentale fatti un regalo.
Per tutto il mese di ottobre: primo colloquio psicologico gratuito.

Se la richiesta è per un minore o uno studente, i colloqui gratuiti diventano 2!

Come puoi prenotare il tuo colloquio ad Agrate o a Monza?
- chiamaci: 338 4664679
- scrivici:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - compila il form: https://forms.gle/qGCMCWLociXFodB9A
Non c'è salute senza salute mentale
David Satcher

La violenza contro le donne intra ed extra-familiare è in aumento.
Nel territorio di Monza e Brianza–Brianza est e ovest i dati rilevati dai centri antiviolenza indicano 288 vittime, un numero molto sopra la media dei Centri. Nel 74,1% dei casi l’autore della violenza domestica è il partner, nel 27% l’ex partner. I maltrattamenti causati da estranei sono il 39,9% mentre il 33% di essi è causato da persona nota e appartenente alla cerchia amicale. Il 25,7% delle donne non indica l’autore della violenza (vd. dati da Osservatorio regionale antiviolenza in collaborazione con i Centri antiviolenza e da Soccorso violenza sessuale e domestica della clinica Mangiagalli).
Sono preoccupanti anche i dati raccolti tramite il 1522, il numero verde messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità per sostenere e aiutare le vittime di violenza di genere e stalking. Nel periodo che va dal 1 marzo al 16 aprile 2020 c’è stato un aumento delle chiamate, dei contatti e delle richieste di aiuto delle vittime di tali reati: le telefonate valide sono aumentate del 73%, le vittime che hanno chiesto aiuto sono aumentate del 59% e i messaggi inviati tramite l’applicazione sono stati 986 in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
Oggi più che mai bisogna impegnarsi per spezzare la catena della violenza di genere, ma per farlo non basta solamente creare uno spazio di parola e di sostegno per le vittime.
È necessario prevenire la violenza, promuovendo l’empowerment delle ragazze e sensibilizzando i ragazzi.
Donne e uomini sono chiamati a fare la loro parte: le prime sentendosi libere e potenti e i secondi accettando le proprie fragilità come segno di umanità e non di debolezza.
Perché le relazioni equilibrate si creano tra persone equilibrate.
In quest’ottica, Àntes sta collaborando con la Cascina Cantalupo di Monza, in cui risiedono donne con minori in condizioni di particolare necessità sociale, alcune riportanti storie di maltrattamenti e violenze. In questo contesto è nato, infatti, un gruppo di messa in parola, ovvero uno spazio in cui le partecipanti possano sentirsi libere di confrontarsi ed esprimere vissuti, opinioni ed emozioni, all’interno di un contesto sereno e informale.
Oltre a quanto già fatto, è nato quest’anno il progetto “Le ali della legalità”, promosso dal Bando volontariato 2020-21 della Regione Lombardia che chiama in rete enti, associazioni e istituzioni della provincia di Monza e della Brianza per promuovere l’uguaglianza e la salute di tutti i cittadini.
Se tu o qualcuno che conosci siete vittime di violenza e ne volete uscire:
chiama 3384664679
o
scrivi a


La dipendenza rimanda ad un legame con un oggetto, un’azione o una persona, di cui il soggetto non riesce a fare a meno.
Si può dipendere da sostanze illegali, dalla nicotina, da internet e da persone.
Ciò che distingue una dipendenza è la ridotta capacità di controllo che il soggetto ha su questo legame che pur compromettendone il funzionamento sociale e/o lavorativo, viene vissuto come rassicurante e necessario per la propria vita.
Per rompere un legame simile è, quindi, necessario un lavoro complesso che richiede di trovare un senso dietro l’instaurazione di questa relazione.
Ad Àntes, il livello con le dipendenze si declina su diversi livelli:
- Prevenzione e informazione: interventi nelle scuole
- Intervento sul singolo: sportello psicologico
Per informazioni sugli interventi nell’ambito delle dipendenze
chiama 3384664679
o
scrivi a